Personal branding vincente

Le 8 regole di Brian Tracy, psicologo della vendita

Giusi Usai

Giusi Usai

Brian Tracy, classe 1944, è uno degli oratori motivazionali più influenti d’America. Autore di oltre settanta libri, tradotti in ben 42 paesi, si occupa prevalentemente di crescita personale e di tecniche per il raggiungimento di obiettivi di business. Nonostante in passato, la vita con lui non sia stata sempre così generosa, oggi Brian Tracy è un professionista di successo, stimato anche per aver sfatato il mito sull’impossibilità, per chi ha scarse risorse economiche, di scalare la piramide sociale e capovolgere il proprio status quo. Da esperto di comunicazione ed espressione del potenziale, afferma che il personal branding giochi un ruolo cruciale sul successo personale e di riflesso, su quello professionale. Quali super poteri dovresti avere per riuscire a catturare l’attenzione in un mercato ipersaturo, trovare più clienti, avere migliori opportunità lavorative e diventare un professionista affermato e vincente? Nessuna magia, Tracy, individua 8 regole per un personal branding di successo.

1. Specializzazione

Cosa vorresti davvero fare nella tua vita? Cosa ti riesce meglio? Scegli un settore, una professione e l’attività che rispecchi maggiormente le tue passioni e dedicati soltanto ad accrescere le tue abilità pregresse. Avere un focus è fondamentale, non solo per comunicare in modo chiaro e immediato la tua competenza specifica, ma anche per comprendere quali lacune conoscitive dovresti colmare per completare la tua preparazione. Se avessi un forte amore per la scrittura, tanto da desiderare che diventasse il tuo lavoro, magari potresti perfezionare le tue capacità con un corso concreto sulla Search Engine Optimization o potresti dedicarti seriamente al blog che non hai mai avuto il coraggio di pubblicare.

2. Leadership

Cerca in tutti i modi di diventare autorevole nel tuo campo. Lavora con impegno, mostra le tue capacità e il tuo valore verrà percepito anche dagli altri e ogni volta che qualcuno deciderà di affidarti un compito, sceglierti come partner per un progetto, acquistare un tuo servizio, sarà la tua occasione per incrementare la stima e la fiducia nei tuoi riguardi. L’autorevolezza non si può imporre, è figlia di un percorso attento di costruzione di reputazione e credibilità.
3. Personalità
Colora il tuo brand con le tinte della tua personalità: i valori e le soft skills che ti appartengono e contribuiscono a renderti autentico e unico. Secondo te, se le persone dovessero descrivere le tue caratteristiche personali, il tuo approccio al lavoro, i tuoi pregi e i tuoi difetti, quali sarebbero gli attributi che ti rappresentano alla perfezione?
4. Carattere distintivo
Una volta delineati i tratti del tuo personal brand, raccontalo in maniera originale con un solo obiettivo: farti ricordare. Studia con attenzione il tuo mercato di riferimento e cerca di individuare i tuoi competitor. Potresti apportare un valore aggiunto nell’offerta esistente? In che modo? Accendi la tua creatività.

5. Visibilità

Per essere efficace, il tuo brand deve esistere non solo per te stesso, ma soprattutto per gli altri. Sono tante le persone che hanno un potenziale inespresso incredibile, ma per via della paura di esporsi ad eventuali critiche o al giudizio degli altri, preferiscono restare nell’ombra. Se vuoi iniziare a farti notare, evita di identificarti con il tuo lavoro, il tuo servizio o il tuo progetto e smetti di farti demolire l’autostima dai giudizi negativi. La tua professionalità non può e non deve essere messa in discussione da un fallimento. Soltanto chi se ne sta con le mani in mano non sbaglia mai. Crea la tua rete di contatti offline, partecipando a congressi, seminari, fiere e corsi, che riguardano il tuo settore di interesse, e alimenta e consolida le relazioni online, con i mezzi digitali a tua disposizione.

6. Coerenza

Coincide con l’abilità di trasmettere l’identità e l’immagine del brand in modo integrato, significativo e costante, allineandole alla proposta di valori e ideali. Gli atteggiamenti che assumerai in pubblico, i contenuti che deciderai di pubblicare online attraverso i tuoi canali, il tono di voce e lo stile della tua comunicazione: dovranno essere il frutto di una scelta mirata a rispecchiare la coerenza del tuo personal brand.

7. Persistenza

Non permettere che le mode, i trend e i cambiamenti che avverranno, possano dettare il ritmo dell’evoluzione del tuo marchio. Sii paziente nell’attesa dei risultati e attieniti sempre alle peculiarità e ai valori che ti contraddistinguono, effettuando soltanto le scelte che ritieni coerenti con la strategia del tuo brand.

8. Buone intenzioni

Good vibes. Un personal branding incentrato sulla positività, avrà il vantaggio di farti guadagnare fiducia e ammirazione. Qui entra in gioco la componente emozionale, fondamentale per la persistenza del brand nella mente, ma soprattutto nel cuore delle persone.

Ricorda che il tuo brand è la promessa di valore che fai alle persone e devi mantenerla ad ogni costo, per fare in modo che il continuo rinforzo positivo, consolidi la tua reputazione.

Non esiste reputazione migliore di quella alimentata dai feedback positivi di chi ha la certezza che mantieni sempre le tue promesse. Il principio più importante sul quale fondare il tuo personal branding è l’integrità. Se per Jeff Bezos, fondatore di Amazon, il tuo brand è quello che gli altri dicono di te quando non sei nella stanza, Tracy suggerisce un piccolo esercizio per dirigere bene e sin da ora, i lavori di costruzione della tua reputazione professionale. Pensa al futuro, se da qui a 3 anni facessero uno studio su di te e ti mostrassero i risultati di una profonda analisi sul tipo di persona che sei stato, il modo in cui hai trattato i collaboratori, i colleghi, gli amici, sulla tua reputazione e sul tuo posizionamento nel cuore degli altri, quali parole, più di tutte, vorresti che spiccassero dal report? Ora, tra tutte quelle che ti vengono in mente scegli una sola parola, quella che pensi sia perfetta per definire l’essenza del tuo marchio e falla diventare il tuo driver motivazionale. Alla luce di questo, cerca di capire cosa potresti fare d’ora in poi, affinché le persone ti identifichino con quella parola.

Il tuo compito è impegnarti a fare bene il tuo lavoro e pensare continuamente, ogni giorno, a come potresti essere migliore di ieri.

Brian Tracy

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